heart-attack:

La solitudine è una fucina di idee stupide.

Reblogged from Heart Attack
[…] le cose sono sempre rotte, a turno, e metterle in ordine e aggiustarle dà soddisfazione, ma c’è sempre qualcosa che non va e questo è il carburante della vita: la rottura, non l’integrità. L’integrità è l’attesa della rottura, perché la rottura è l’inevitabile e l’essenziale, noi siamo abituati a vedere le cose come cose non rotte che però si rompono e che devono essere aggiustate, ma è solo un punto di vista, in realtà lo stato di quiete delle cose è il guasto, mentre il breve periodo in cui funzionano è l’accidente che la natura si appresta subito a risolvere.
Reblogged from minimae*

Dato che entro pochi giorni lo scandalo Anemone scoppierà in tutto il suo fulgore, coinvolgendo Lunardi, Matteoli, una tale Santini assessore regionale del Lazio e ex segretaria di Scajola, Bertolaso e così via, si legge sul Corriere della Sera che silvio è preoccupato perché quello che sta venendo fuori è tutto vero.

E per la prima volta da quando fa il primo ministro ho sentito una piccola empatia, perché si è accorto che attorno a lui era piena stracolmo di gente che magnava e c’è rimasto male

Reblogged from Natural Born Tumblr
Torno tra voi dopo un bel po’, e visto che ero presidente di seggio a Brescia vi spiego la faccenda di Bossi junior: un sacco di gente (ma parecchia davvero) ha espresso la preferenza scrivendo “Berlusconi” o “Bossi” vicino ai rispettivi simboli. Le preferenze a Berlusconi le ho ovviamente annullate, quelle a Bossi le ho dovute attribuire all’unico Bossi in lista, cioè il figlio. In pratica il ragazzo si è beccato tutti i voti che i soliti disinformati credevano di dare al padre :-\
— ashes nei commenti qui (via dottoressadania)
Reblogged from Precaria compulsiva
Si faccia l’analisi del voto territorio per territorio, seggio per seggio. Si prendano mille (o quanti ne servono) ragazzi e ragazze e li si spediscano a fare il partito. Ad organizzare una campagna elettorale permanente. A riprendere le scuole, le università, i luoghi di lavoro, le categorie. Lo si faccia senza guardare da dove vengono e chi sono. Si apra un assesment delle risorse umane di partito. In busta chiusa. Tu vai a Latina. Tu a Palermo. Tu in Val di Susa. Il problema non è Bersani e non è fondare Fondazioni o associazioni. Siamo tutti responsabili. Ognuno adesso, nel PD, guardi al proprio territorio, guardi in basso, non in alto. E prenda in mano la situazione che è già tardi.