So bene che non possiamo dilaniarci per tutto il dolore del mondo e che persino i santi sono costretti a selezionare i loro slanci di compassione. Eppure non posso fare a meno di riflettere sull’incongruenza di una situazione che - complice la potenza evocativa delle immagini - mi induce a piangere per un bambino sepolto sotto i detriti, senza pensare che si tratta dello stesso bambino affamato che aveva trascorso le ultime settimane a morire a rate su quella stessa strada. Così mi viene il sospetto che a straziarmi il cuore non sia la sofferenza degli haitiani, che esisteva già prima, ma il timore che una catastrofe del genere possa un giorno colpire anche qui. Non la solidarietà rispetto alle condizioni allucinanti del loro vivere, ma la paura che possa toccare anche a me il loro morire.
E allora, non sarebbe meglio inaugurare in Italia la prassi e il principio che l’espressione abominevole resta dov’è e sono da reprimere le connesse pratiche? Anche perché è forte il sospetto, quasi una certezza, che, chiuso il sito, si ritenga chiusa la pratica. Oppure pensiamo che l’emergere di questo e di altri fenomeni sia “proprio” della rete? Per cui basta spegnere internet e tutto scompare. Ma sì, e questo che al fondo pensiamo, il non detto dei signori della politica e della censura: che è la facoltà di parola che crea il crimine e non viceversa.
Starting July 2010, every person in Finland will have the right to a one-megabit broadband connection as an intermediate step, says the Ministry of Transport and Communications. By the end of 2015, the legal right will be extended to an impressive 100 Mb broadband connection for everyone.
«Jì l’ero ittu a maggio», lo avevo detto a maggio. Corradino Tarquini trema di freddo e di rabbia. È un anziano di 73 anni, occhi chiari, barba sfatta, un cappuccio di lana in testa. Mostra il pavimento di tela della sua tenda completamente zuppo di acqua e fango. Il vento l’ha quasi sradicata, dalle fessure alla base entravano rivoli di pioggia. «Se ci avessero ascoltato, avrebbero messo subito i prefabbricati, e poi avrebbero requisito le case sfitte. E adesso saremmo tutti qui, non sparsi chissà dove, negli alberghi e al mare. E io non sarei solo come un cane, come mi sento in questo momento».
la mia reazione alla bocciatura del lodo Alfano sarebbe molto articolata, ma contiene sicuramente le parole meu amigo charlie brown
Che tempo è quello che definisce le scelte di politica estera sulla base dei sondaggi di opinione? Dov’è finita la politica? Dove sono finiti leader che sanno tenere di fronte alle responsabilità e agli interessi nazionali e internazionali?
"presidente, esistiamo anche noi, non solo i cittadini di Onna, questo non è un teatro, 50.000 sfollati chiedono di rimanere sulla propria terra". Lui suda e si allontana verso l’asilo. Qui iniziano i discorsi di rito. Ma intanto la stampa si è accorta di noi. E ci intervista. Sento degli applausi, voglio vedere chi applaude, se è Aquilano. Cerco mani che battono e non le trovo. Ma gli applausi ci sono, escono da un altoparlante. Come in una sit com.
bisax:

davidelico:

L’intoccabile
[manifesto apparso ieri su alcuni muri milanesi]

bisax:

davidelico:

L’intoccabile

[manifesto apparso ieri su alcuni muri milanesi]

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