Dietro le quinte di carta velina, gettato nella mischia

Jul 22
“Effettivamente Berlusconi ha sempre pensato di aver sedotto le giovani donne in nero e dal trucco leggero che affollavano il letto grande grazie alla sua fluente chioma e alla sua fronte ampia e senza rughe. Glielo avevano assicurato il  gatto e la volpe il giorno in cui lo convinsero a seppellire la borsa piena di zecchini per far nascere l’albero dei soldi.” paferrobyday: Poverello, mica sapeva che era una prostituta (via phonkmeister) (via pensierispettinati)

Jul 16
“C’è un logoramento di tutta la classe dirigente?
«Sì e mi ci metto dentro anche io, che sono in Parlamento da meno di 10 anni. E una delle origini della crisi sta in quello che con leggerezza chiamiamo nuovismo. Quel fuggire dal passato, senza farci i conti, l’inseguire qualsiasi novità appaia all’orizzonte, cogliendone solo l’apparenza, inseguendo nomi e parole ogni volta applaudite come salvatrici. E’ così che siamo finiti in America. Con la fantasia»”
Parisi su La stampa, via Claudio Caprara

Jul 15
“Una diaria di 290 euro! ‘Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano”. Clemente Mastella esterna il suo disappunto per le nuove “durezze” a cui sono sottoposti i 736 eurodeputati. “Si prende meno che in Italia”. Lo urla in ascensore, sventolando furioso le carte che via via gli porgono i suoi assistenti.” “Una miseria questi 290 euro” Mastella protesta per la diaria - esteri - Repubblica.it

Jul 10
“4 – Le donne non mentono mai.
 Di solito un uomo che mente sa di mentire: è consapevole della distanza tra la balla che sta raccontando e la realtà.
La coscienza femminile, invece, ha una straordinaria capacità di autoipnosi. Una donna è in grado di programmarsi per credere a qualsiasi cosa; anche se è qualcosa in plateale contrasto con la realtà oggettiva.
 
È per questo che le donne non mentono mai: prima di mentire, si convincono nel profondo che quella è la verità. E continueranno a considerarla tale, anche se dovessero sbattere violentemente il cranio contro quell’altra verità, quella vera.
 ”

La verità è che non le piaci abbastanza

(via prezzemolo)

Uhm. Ecco. Appunto.

(via sileggetambler)


“le persone sono disposte a spendere qualsiasi cifra per mangiare in un ristorante dove devono urlare per farsi sentire. O per una partita che forse finirà zero a zero. Ma il cinema, la cosa che è aumentata di meno negli ultimi quindici anni, quello no: costa troppo.” Moretti: “Pubblico svegliati, il cinema sta morendo” - Persone - Repubblica.it

Jul 7
“Vedo circolare in rete e in qualche rispettabile blog, l’idea, seria e amara, di una giornata del silenzio per protestare contro la prossima porcata Alfano che minaccia seriamente l’esistenza del giornalismo dei cittadini come di quello professionale e non potrei dissentire in maniera più radicale. Per due semplici ragioni:
1) I blogger e i giornalisti (giustamente) indignati da questi costanti attentati al diritto di critica e di cronaca portati dal neo-putinismo all’italiana, non sono “tutti”. Blog di destra filo berlusconiani, come giornali e riviste apparentati al potere continueranno tranquillamente, legittimamente e gioiosamente a pubblicare e a scrivere, rendendo vana e forse un po’ ridicola una giornata del silenzio parziale.
2) Soprattutto, in questo momento della nostra storia, si dovrebbe fare il contrario, alzare la voce, gridare, battere i piedini per terra e fare più, non meno, giornalismo, indagando, criticando, confrontando le balle con la realtà, ridicolizzando, allagando (flooding) un’eventuale legge blogghicida con possibili ipotesi di reato, scambiando frammenti di notizie vere e di informazioni (non di insulti gratuiti o goliardici) per ricomporre il quadro di una realtà sbriciolata quotidianamente dagli organi della propaganda.

Se qualcuno vuole fucilarmi, la risposta migliore non è il suicidio. Non è il silenzio la risposta a chi mi vuol zittire e la prova dell’Aventino è già stata fatta. Non ha funzionato un gran che bene.”
Blog Tempo Reale di Vittorio Zucconi » L’autosilenziatore (via hneeta, 3n0m15 et al.) (via chettimar)

Jun 25
“Fedeli sostenitori di Silvio Berlusconi negano che si sarà un “fuggi fuggi” (in italiano nel testo originale) come conseguenza degli scandali che circondano la sua vita privata, ma importanti alleati nella coalizione di centro destra italiana stanno già contemplando un futuro politico senza il loro leader” Dal Financial Times “Gli alleati di Berlusconi pensano a un futuro senza di lui” (Repubblica.it)

Jun 23

Jun 22
“Deep packet inspection involves inserting equipment into a flow of online data, from emails and Internet phone calls to images and messages on social-networking sites such as Facebook and Twitter. Every digitized packet of online data is deconstructed, examined for keywords and reconstructed within milliseconds. In Iran’s case, this is done for the entire country at a single choke point, according to networking engineers familiar with the country’s system. It couldn’t be determined whether the equipment from Nokia Siemens Networks is used specifically for deep packet inspection.” Iran’s Web Spying Aided By Western Technology - WSJ.com

Mar 17
“E di dettagli sui quali si allunga l’ombra lunga della storia il libro di Latella (lettura accattivante ed essenziale per capire in che Italia viviamo) trabocca. Come quando racconta del Berlusconi che, turbato come uno scolaretto («ero emozionato» ammetterà) si presenta all’esame del duello pre-elettorale in tv con Achille Occhetto, officiante un ecumenico Enrico Mentana. Come va, dottore? «Eh, insomma» taglia corto all’arrivo e insolitamente poco loquace si chiude nel camerino per il trucco, dove l’aspettano una rosa rossa, cipria, tè con molto zucchero, battute ripassate a memoria. Teso lui, teso l’altro, l’atmosfera si sgela nella gag più bella, quando Occhetto accusa: « Il Giornale in una vignetta mi ha messo in barca con dei mafiosi». E Berlusconi: «Beato lei che va in barca, io in barca non ci vado mai, ho troppo da lavorare». E già lì molto si sarebbe dovuto capire su come sarebbe stato difficile per la sinistra trattare con il Cavaliere senza correre il rischio di diventare ogni volta più antipatica.” Quei giorni della discesa in campo - Corriere della Sera